Avevo forse 21 anni quando ho scritto il testo che leggerete sotto. Lo rileggo, con commozione, ripensando a quell’incredibile avventura.
E la condivido qui, sulla rete, con chi vorrà far propria quell’esperienza. E’ uno scritto forse un po’ stucchevole, ma ero io… tanti anni fa.
Prima combatti contro i nemici del tuo popolo, della tua terra in difesa di uno Stato, che non è più Stato e non è più niente… perché la guerra crea il nulla intorno ed il terreno che calpesti non è ciò che ti permette di avere ma ciò che può farti morire perché insidiato da mille pericoli.
Poi combatti una ulteriore battaglia: la fame, la disperazione, la voglia di fuggire via… ma non puoi farlo. E’ la tua terra, il luogo in cui vorresti far crescere i tuoi figli, affinché possano ricostruire ciò che è stato così selvaggiamente distrutto.
Piangi, perché il desiderio di fuggire è vivo dentro di te; pensi che altrove i tuoi potrebbero evitarsi ulteriori sofferenze.
“Come faccio ad abbandonare qui il mio cuore, la mia anima, la mia storia… vorrei essere un seme per crescere su questa terra (la mia terra) in un futuro di pace; far sviluppare qui le mie radici anche se intorno è deserto”.“… Mostrami il paese dove caddero le bombe.
Mostrami le rovine degli edifici che si erigevano alti
ed io ti mostrerò, ragazzo mio,
mille ragioni per cui è solo un caso se
lì non ci siamo noi.”
(Phil Ochs)E’ la loro terra… ma anche la nostra,
la guerra non ha confini.
Questo lo puoi capire quando osservi lo sguardo
di un bambino che l’ha vissuta;
ti avvicini e cerchi di penetrare nel suo mondo,
di ascoltare la voce della sua anima.
Comprendi subito che quel bambino
poteva essere il tuo.
Anche la sofferenza non ha confini.
Non importa se mi trovo
a miglia di distanza da quella terra;
quel bambino è il mio bambino.(Gen 96)
Nata nel 1974, Alexia si interessa al web nel lontano 1999 grazie ad un corso di formazione regionale. Crea le sue prime pagine html dapprima con programmi wysiwyg (Dreamweaver), poi direttamente con notepad ++. Inizia a creare siti web nel 2001. Pur essendo amante delle interfacce, studia php assecondando la sua grande curiosità. Lavora in campo digitale per molti anni e si butta poi nel favoloso mondo della seo. Artemedialab nasce come laboratorio sperimentale nel 2008 e diventa nel 2020 azienda individuale. Attualmente insegnante di informatica nella scuola primaria, docente nei corsi di formazione professionale per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, media educator.
