6 Aprile 2009.
Mi sono svegliata alle 8, dopo una notte un po’ irrequieta. Di buon’ora, per i miei ritmi.
Ho acceso la tv, per ascoltare le notizie del mattino.
Dicevano che nella notte, alle 3.32, a l’Aquila c’era stato un devastante terremoto, che aveva fatto disgregare case e ucciso persone. 20, dicevano. Erano ancora 20.
Il cuore ha iniziato ad agitarsi, dentro.
Avevo, ho, un caro amico a L’Aquila. E il pensiero che gli fosse successo qualcosa mi uccideva.
Gli ho mandato subito un sms, per sapere come stesse.
Mi ha risposto come se non conoscesse l’entità del dramma, era saltata la luce ma la sua casa non aveva subito danni.
Gli ho detto che al telegiornale si parlava di morti, e di case distrutte. E che sembrava essere un disastro.
Lui mi ha risposto che sarebbe andato a vedere.
E non so cosa abbia provato, quando ha visto, ma per quanto amava L’Aquila, lo posso immaginare.
Ricordo che ho pianto molto, sui nomi delle vittime: bambini, giovani…
Vite spezzate.
Ho guardato le loro foto, ho letto alcuni racconti.
Per qualcuno c’era del macabro in tutto questo.
Ma quando sei distante, e ti dicono che 308 persone sono morte sotto le macerie.
Vorresti conoscerne i volti. Perchè quel numero, 308, è qualcosa di impersonale, neutro.
Qualche mese più tardi ho conosciuto Tania, partecipando a una sua iniziativa di raccolta di materiale per bambini.
Una giornata di sole, in compagnia di belle persone che hanno condividiso fin dall’inizio questa empatia verso gli aquilani.
Durante la giornata ho messo in contatto Tania con il mio amico, e ricordo il suo sguardo, e la sua voce mentre parlava.
Ci siamo subito dette che forse saremmo potute scendere anche noi.
E io avrei colto l’occasione di vedere Eli, che si sarebbe unita a noi perchè aveva raccolto dei fondi tramite il suo asilo nido.
E ci siamo riuniti tutti, a Luglio.
E ancora la terra tremava.
Nata nel 1974, Alexia si interessa al web nel lontano 1999 grazie ad un corso di formazione regionale. Crea le sue prime pagine html dapprima con programmi wysiwyg (Dreamweaver), poi direttamente con notepad ++. Inizia a creare siti web nel 2001. Pur essendo amante delle interfacce, studia php assecondando la sua grande curiosità. Lavora in campo digitale per molti anni e si butta poi nel favoloso mondo della seo. Artemedialab nasce come laboratorio sperimentale nel 2008 e diventa nel 2020 azienda individuale. Attualmente insegnante di informatica nella scuola primaria, docente nei corsi di formazione professionale per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, media educator.
