Cambiare l’URL di una pagina web che sia realizzata in html o che sia stata creata con WordPress comporta, come sappiamo, dei rischi.
Alla domanda se convenga o meno, possiamo rispondere solo con “Dipende”.
Le ragioni per apportare un cambiamento di questo tipo dovrebbero essere ponderate attentamente.
Perché vuoi cambiare gli URL del tuo sito web?
Perché cambiare url di una pagina o di un intero sito?
Il motivo più comune per modificare la struttura degli URL è durante il rebranding, la migrazione del sito o la riprogettazione.
In quest’ultimo caso alcuni elementi come nome di dominio, tipo di prodotto o modifiche alla piattaforma non consentono più di conservare gli stessi URL.
Modificare gli URL può essere necessario anche nel caso in cui si vogliano fare investimenti in ambito SEO (posizionamento sui motori di ricerca).
Molto spesso succede che le attività SEO, infatti, vengano fatte successivamente alla realizzazione del sito internet (cosa che è vivamente sconsigliata).
Chi realizza un sito internet potrebbe non avere competenza nel campo del posizionamento sui motori di ricerca.
Ecco perché un SEO specialist dovrà, in una fase successiva, cambiare URL al sito internet (riscrivendoli).
Perché dovresti mantenere la struttura degli URL
Questa è anche un’altra domanda che dobbiamo porci.
Ci sono ragioni obiettive che ci portano a pensare che sarebbe meglio mantenere la struttura degli url.
Ad esempio, una modifica degli URL modifica i link ai segnalibri che gli utenti hanno salvato nel loro browser o quelli di email che abbiamo inviato loro.
La modifica della struttura dell’URL rimuove il collegamento diretto che l’utente ha con il sito.
Un altro motivo per cui cambiare URL crea non pochi problemi sta nel fatto che puoi aver usato del materiale pubblicitario con i link che vuoi modificare. Dovresti quindi provvedere al rifacimento di questo materiale.
Questo problema ovviamente è risolvibile procedendo con i redirect 301. Tuttavia se il tuo sito ha subìto una completa ristrutturazione, potrebbe non esserci una pagina diretta a cui inviare l’utente.
In questo caso potresti perderlo durante il processo.
La maggior parte dei motivi per non apportare tale modifica senza buoni motivi sono legati proprio alla SEO.
I più importanti sono legati ai link e al tempo impiegato da Google per rilevare le pagine del tuo sito attraverso i nuovi URL.
La SEO però può essere anche un buon motivo per cambiarli. Vedi che tutto “dipende”? 🙂
L’importanza dei redirect 301 in caso di restyling di un sito web
I collegamenti al tuo sito sono ancora uno dei principali fattori di ranking nella SEO.
La qualità dei link, insieme alla loro quantità, è uno dei parametri che usa Google per valutare la tua affidabilità e autorevolezza.
Quando fai un restyling, in questo processo puoi perdere alcuni link, riducendo così il valore SEO del tuo sito.
Questo è il motivo per cui è così importante creare una sitemap attuale e assicurarsi di reindirizzare quelle pagine tramite un redirect 301 a una nuova pagina che corrisponda a quella precedente.
Se si tenta di reindirizzare una vecchia pagina a una pagina che non è simile dal punto di vista dei contenuti, Google potrebbe non attribuirne lo stesso valore.
Assicurati di non reindirizzare tutte le tue pagine sulla home o su una pagina di livello superiore.
Google non vede di buon occhio questa pratica.
Se i tuoi link perdono valore rischi di danneggiare anche il posizionamento del tuo sito web.
Non dimenticare, inoltre, che anche i link esterni al tuo sito web dovranno essere modificati. Ad esempio: anche le campagne a pagamento, le piattaforme social e la pubblicità off-site dovranno cambiare.
C’è un limite ai redirect che possiamo fare in un sito?
Nel video sotto, Matt Cutts risponde a questa domanda.
In breve dice che se una pagina ridireziona a un’altra pagina in un unico step non c’è alcun problema.
Invece se concateniamo più redirect, questa viene considerata una cattiva pratica. Es. da /contatti faccio un redirect a /contatti2 e poi /contatti3.
Redirect 301 di un intero sito: come si fa?
Per fare un ridirezionamento di un intero sito da un vecchio dominio ad uno nuovo occorre inserire questo codice nel file .htaccess (presente nella root del tuo sito internet se sei su hosting Linux).
Lo apri con un editor di testo (Es. Notepad ++).
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
RewriteRule (.*) https://www.tuonuovodominio.it/$1 [R=301,L]
Redirect 301 di una pagina
Per fare un ridirezionamento da una pagina ad un’altra puoi inserire questo codice nell’.htaccess:
Options +FollowSymLinks
RewriteEngine on
Redirect 301 /vecchiolink https://www.tuodominio.it/nuovolink
Il tempo che impiega Google a rilevare i nuovi url
Google ha consigliato ai webmaster di non modificare la struttura degli URL, per un po’ di tempo salvo non fosse veramente necessario.
Come ha affermato John Mueller in un thread di Reddit sulla modifica della struttura degli URL, Google impiega del tempo a rilevare i nuovi URL.
“The bigger effect will be from changing a lot of URLs (all pages in those folders) – that always takes time to be reprocessed. I’d avoid changing URLs unless you have a really good reason to do so, and you’re sure that they’ll remain like that in the long run.”
“L’effetto più importante della modifica di molti URL (tutte le pagine in quelle cartelle) – è che questa richiede sempre tempo per essere rielaborata. Eviterei di cambiare gli URL a meno che tu non abbia una buona ragione per farlo e sei sicuro che rimarranno così nel lungo periodo. “
Durante questo periodo, potresti riscontrare una flessione del posizionamento su Google e quindi del traffico.
Ora è probabile che questa flessione si risolva abbastanza rapidamente se ti sei assicurato di fare tutti i redirect necessari e hai fatto correttamente la migrazione.
Ma “rapidamente” è un termine relativo. A seconda delle dimensioni della tua attività, “rapidamente” potrebbe essere qualche settimana o un mese o più.
Se trovi che non hai altra scelta che apportare la modifica, assicurati di pianificarla durante il periodo meno impegnativo dell’anno e di farlo con cautela, monitorando tutto e facendo una mappatura degli URL.
Tutte queste attenzioni non sono invece necessarie nel passaggio da HTTP a HTTPS. Google ha una procedura speciale in questo caso e i rischi sono indubbiamente inferiori.
Quindi, ripeto… nel caso in cui tu voglia fare queste modifiche, opera con molta cautela e seguendo le corrette procedure.
Non hai dimestichezza con i redirect?
Nata nel 1974, Alexia si interessa al web nel lontano 1999 grazie ad un corso di formazione regionale. Crea le sue prime pagine html dapprima con programmi wysiwyg (Dreamweaver), poi direttamente con notepad ++. Inizia a creare siti web nel 2001. Pur essendo amante delle interfacce, studia php assecondando la sua grande curiosità. Lavora in campo digitale per molti anni e si butta poi nel favoloso mondo della seo. Artemedialab nasce come laboratorio sperimentale nel 2008 e diventa nel 2020 azienda individuale. Attualmente insegnante di informatica nella scuola primaria, docente nei corsi di formazione professionale per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, media educator.
