Archivio per la categoria ‘Poesie’

Antologie poetiche

giugno 20th, 2011, postati in Poesie

Elenco qui, un po’ alla rinfusa, le antologie nelle quali è possibile trovare alcune mie poesie.

Sono piccole soddisfazioni, è chiaro. Ogni selezione è una messa alla prova delle nostre capacità, dei nostri talenti e io vi partecipo sempre molto volentieri.

A voi due

febbraio 23rd, 2011, postati in Poesie

E mi chiedo se il tempo ti ha cambiato.
Se in quell’immagine sbiadita,
ci sei ancora tu, oggi
Se vi assomigliate, voi due
Mi chiedo com’eri.
Se pacato o ribelle
Mi chiedo che suono avesse la tua voce
giovane
E le tue aspirazioni?
A cosa pensavi…
quando avevi quella faccia
Quei ricci
con qualcuno che ti finiva davanti agli occhi
E pure quegli occhi
cosa dicevano
cosa guardavano?
Come parlare… con quelli che siamo stati?
E come farli incontrare a chi non li ha conosciuti?
Forse mi faranno le stesse domande, domani.
E io spero di rispondere come te.
“Se ti ho ispirato questa poesia
sai già cosa sono stato”.

Il silenzio di un amore muto

novembre 15th, 2010, postati in Poesie

E’ un amore muto, questo.
Tace, perché deve.
Tace, perché non si può dire.
Ma oltre il silenzio, mi sfiori.
Oltre l’assenza, ci sei.
Non posso
proibire al cuore di amare
impedire alle mani di scrivere
Al cervello, di pensare
Sei in quel che sono
In quel “noi”
Mai detto nè pronunciato
In un azzardo diventato coraggio
In una attesa tramutata in bellezza
Nella delicatezza della libertà cercata
Nel rammarico, per quella perduta
E ancora nei miei occhi sul mondo
Nella gioia di essere.
Me.

Il silenzio di un amore muto…
a volte parla più di una voce.

(donna)

novembre 6th, 2006, postati in Poesie, Splinder

Sono donna scomposta
Racchiusa
tra parentesi tonde
Sospesa
Flusso incostante
d’anima densa
non ancora arresa
Umori femminei vibranti
Nella disgrazia di un tempo docile
Che si distende,
Umile e sperso
tra le curve del giorno
E punti in-fermi
quanto ignoti
Giocano a dire “alt!” al sentimento
Svirgolano
E il corpo si agita
Pungono
E la spina si insanguina
Leggimi [una volta almeno]
Tutti i diritti riservati

In lentezza (Poesia)

luglio 12th, 2006, postati in Poesie, Splinder

Rubo i pezzi del tuo tempo
e si fa straccio
Posso sfiorarti gli occhi
per un attimo e scappare
Accarezzarti la mano
e poi fuggire
E’ forse in questo timido timore
un germoglio d’amore che rifuggo
Ma non me ne vergogno
e t’amo – ammetto
In lentezza, mi riprendo
dal tenero torpore dell’assenza.

Lacrime di collera (poesia)

giugno 13th, 2006, postati in Poesie, Splinder

Lacrime di collera
addolcite di nettare di ragione
isteria, empia di baci fossili
e noi costretti nella gabbia degli errori
Orrori
i nostri sguardi arsi al vento fermo
adulteri d’una follia acuta a termine
che taglia la lama del ricordo fragile
Luna tediosa oggi, in questo cielo, scruta
spiovente  e inabile, sorride sui miei sogni
E, divertita poi sghignazza
e degli inganni altrui riesce a far bisogni

Bisbigli di miele, lunatici oratori
danza in mezzo alla foresta di Ossessioni
il mio orgoglio cieco e la mia virtù, ferita.

Dignitosa sepoltura di un amor di sè
in attesa che un viandante solitario,
accarezzi con omaggio silenzioso
la tomba della mia moralità.

Taci di quel silenzio rumoroso (poesia)

giugno 13th, 2006, postati in Poesie, Splinder

Taci di quel silenzio rumoroso
di parole a zonzo, vagabonde
Ed io incrocio discorsi stanchi
e frammentati, per quel che mi concedi
mi accascio, per l’aritmia del sentimento
Anima …ti chiedo d’essere leggera, oggi
Ti dico – Basta! e colo a picco col mio io
Dietro col forcone, mi perseguita
Sputa veleno e sangue, la bestia invereconda
Innominabile talento di tenerezza e d’odio
Nell’alternarsi di alti e bassi, m’ affonda
Ed io annaspo nel suo “IO”, disgraziato
E la bestia gode,
nel torturare la mia natura intabile
Addenta, stronca, morde e scappa
Mi lascia sanguinante a terra, indifferente.

Poems

giugno 13th, 2006, postati in Poesie, Splinder

Alcune poesie che ho scritto di recente.
Sono un po’ angoscianti. Ma poi passa :)

S’accende il mio ventre nel disprezzo

S’accende il mio ventre nel disprezzo
nei fuochi fatui di amori non finiti
nella selvaggia tirannia del cuore umido
su una ragione tristemente ibrida
E ripenso alle note intime nel petto
ai giochi degli amanti, e negli sguardi
che, persi in un ricordo caduco e fumoso,
hanno la nostalgia di sè e della bellezza

Col mio respiro stanco, mi ritiro
ed un brivido si accuccia nel mio cuore
Lascio che la calma mi abbandoni
Ed esanime, riscopro i miei colori

Chiuso nel silenzio di uno sguardo

Chiuso nel silenzio di uno sguardo
distratto da sè, il tuo sentimento
in bilico, latita e vagheggia in mezzo a noi
inneggia, con presunzione, ad un domani insolito

Sopra il cielo nero, noi a guardare fuori
insalubre è l’emozione che trabocca
mi inondi e mi sommergi di te
ed io, fradicia di parole amare.

Senti ma non ascolti la mia voce
Volgi lo sguardo in alto e ti dimeni
e nella richiesta di tacere
muore, lento, il pensiero che ho di te
E con lui, mi sento di sparire

"Non capisco" – mi ripeti
Ed io neanche – ti rispondo ora e non lo sai
Ma il mio cuore sfinisce
e pian piano di distende
E in questo amore inetto, già in partenza
suicida folle, decido di cadere

Ed ora mi congedo nel silenzio
e nel silenzio di un viaggio
i nostri sentimenti

Persa nel Mondo

Tu, ladro di parole
Mi sottrai il pensiero
Deformi il mio nome

Ti cibi di questa carne
Che, ibrida, cerca acqua
E sotto terra, annaspa

E le parole feristi
Poi oltraggiasti,
ed Insanguinasti ancora

Mi dicesti – “questa sei tu”
Ed invece non sono io.
“Quella non sono io!” – ti dico

Dicesti “taci” – parlando
E con gli occhi “parla” – tacendo

Ridammi le parole
Ed insieme gli specchi
E i miei riflessi

Per colpa tua mi perdo
cieca, nel mondo

NOTTURNO (poesia)

aprile 1st, 2006, postati in Poesie, Splinder

Se non vuoi parlare, ascolta
Se non vuoi tacere, parla
Ed io contemplerò
silenzi e parole al vento

Ad occhi chiusi, mi dicesti
- Mia cara, ti libererai
Aspetta il tempo e vedrai
Neanche le lacrime ti faranno male
Ma compreso il motivo del pianto
sarai troppo vecchia per goderne a fondo.

Ed io non ti volevo credere – è vero.
Ti vedevo sperduta e stanca
avvinghiata a semi-uomini imbruttiti
in ansimante attesa della tua caduta

Ed io non ti volevo credere – lo giuro.
Proteggerti volto – questo io volevo
Ho distratto le misere figure da te
per cullar con gli occhi quel sonno leggero
alle prime luci del mattino

Ed io non ti volevo credere – e non voglio ancora
Ti abbraccio, sperduta e fragile
quale io sono e sarò, domani.

Assassinandomi (poesia)

marzo 22nd, 2006, postati in Poesie, Splinder

ASSASSINANDOMI

Non mi calpestare, verme.
Non mi invadere.
Non voglio sanguinare dentro
ma ricompormi, dall’interno.
E non dover pagare il prezzo
di mura
senza fondamento.

Eppur mi decompongo,
in elevato dissenso.

Scopami – ti chiesi
Ma sono poco donna
per amarti.

Ammazzami – urlai
Ma sono troppo viva
per guardarti.

Desiderare il vento
per un attimo.

Desiderare tanto
ed arricchirsi dentro…

Ma sono troppo stanca
oggi
per inseguire il senso…