Alcune poesie che ho scritto di recente.
Sono un po’ angoscianti. Ma poi passa
S’accende il mio ventre nel disprezzo
S’accende il mio ventre nel disprezzo
nei fuochi fatui di amori non finiti
nella selvaggia tirannia del cuore umido
su una ragione tristemente ibrida
E ripenso alle note intime nel petto
ai giochi degli amanti, e negli sguardi
che, persi in un ricordo caduco e fumoso,
hanno la nostalgia di sè e della bellezza
Col mio respiro stanco, mi ritiro
ed un brivido si accuccia nel mio cuore
Lascio che la calma mi abbandoni
Ed esanime, riscopro i miei colori
Chiuso nel silenzio di uno sguardo
Chiuso nel silenzio di uno sguardo
distratto da sè, il tuo sentimento
in bilico, latita e vagheggia in mezzo a noi
inneggia, con presunzione, ad un domani insolito
Sopra il cielo nero, noi a guardare fuori
insalubre è l’emozione che trabocca
mi inondi e mi sommergi di te
ed io, fradicia di parole amare.
Senti ma non ascolti la mia voce
Volgi lo sguardo in alto e ti dimeni
e nella richiesta di tacere
muore, lento, il pensiero che ho di te
E con lui, mi sento di sparire
"Non capisco" – mi ripeti
Ed io neanche – ti rispondo ora e non lo sai
Ma il mio cuore sfinisce
e pian piano di distende
E in questo amore inetto, già in partenza
suicida folle, decido di cadere
Ed ora mi congedo nel silenzio
e nel silenzio di un viaggio
i nostri sentimenti
Persa nel Mondo
Tu, ladro di parole
Mi sottrai il pensiero
Deformi il mio nome
Ti cibi di questa carne
Che, ibrida, cerca acqua
E sotto terra, annaspa
E le parole feristi
Poi oltraggiasti,
ed Insanguinasti ancora
Mi dicesti – “questa sei tu”
Ed invece non sono io.
“Quella non sono io!” – ti dico
Dicesti “taci” – parlando
E con gli occhi “parla” – tacendo
Ridammi le parole
Ed insieme gli specchi
E i miei riflessi
Per colpa tua mi perdo
cieca, nel mondo