“Se ridi, tutto il mondo riderà con te. Se piangi, piangerai da solo”.
E’ una frase tratta da OLD BOY del regista coreano Park Chan-Wook, un film a mio parere eccezionale ed incredibile. Tra il delicato e il truculento (come nella migliore tradizione coreana)
Ho ripetuto spesso questa frase tra me e me, guardando il film. Mi ci sono rispecchiata.
E’ forse più facile condividere la gioia, molto meno condividere la sofferenza.
Trovarsi in empatia è una dote e certe volte una condanna.
Io ho sempre e solo trovato consolazione in me stessa.
La gente si allontana, se stai male. Non vuole farsi coinvolgere, preferisce non ascoltare.
Se sorridi, al contrario, vuole farsi trascinare nel vortice della tua presunta (ipotetica) felicità.
Io ho sempre condiviso anche le lacrime di sconosciuti.
Quando si raggiunge un certo livello di intimità emotiva, non amo il distacco. Non mi piace chi mette barriere.
Talvolta si pensa a denudarsi fisicamente, condividendo una fisicità in modo ostentato ma dal punto di vista emotivo, si rimane vestiti. Anzi, ben coperti se non armati.
Si tutela la propria intimità, fino all’esasperazione.